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Associazioni

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Associazione ONLUS

Associazione volontariato

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Associazione promozione sociale

Associazioni no profit: attività ampie e da tutelare

Le associazioni del settore no profit ricoprono un ruolo importante nella società, sia per i risultati sociali che possono raggiungere sia per i loro molteplici campi d’azione.
L’ampiezza dei loro scopi e delle loro attività, infatti, è tale da comportare alcuni rischi sia per gli addetti che per i terzi: è quanto potrebbe accadere, per esempio, al volontario di un’associazione di tutela dei diritti animali che venisse ferito dal morso di un animale. Oltre alla protezione dai rischi, è inoltre importante che l’associazione disponga di un’adeguata tutela legale per difendersi da eventuali contenziosi relativi alla gestione dei propri fondi (pubblici o donazioni).

Responsabilità Civile

La polizza Responsabilità Civile tutela l’associazione dai risarcimenti per danni causati a terzi o ai propri associati.
Può includere inoltre la garanzia Tutela legale a copertura delle spese legali in caso di controversie.

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Assicurazione Associazioni: la necessità di tutelarsi

Un parco abbandonato all’incuria e alla sporcizia; il muso dolce di un cagnolino abbandonato per strada; una famiglia che la sera di Natale non ha nessun posto dove andare, se non al tavolino di una mensa gratuita. Il volto di una buona azione può avere mille forme. Le associazioni che lavorano e si impegnano ogni giorno per offrire servizi alla comunità, spesso in un contesto di beneficienza, svolgono un ruolo fondamentale all’interno della società. Si tratta, in altre parole, del cosiddetto “volontariato”.

I gruppi di volontariato e, più in generale, le organizzazioni no-profit in Italia sono tantissime. Secondo i più recenti dati dell’ISTAT, il 9% della popolazione italiana nel tempo libero si dedica al volontariato, per un totale di quasi 6 milioni di persone di età compresa fra 16-64 anni, con un picco nella fascia 55-64. È senza dubbio un numero di cui possiamo andare orgogliosi, ma che pone all’evidenza un problema importantissimo: come garantire protezione da tutti i rischi anche a quei 6 milioni di persone che prestano il loro servizio in modo del tutto volontario, senza essere vincolate – e quindi nemmeno tutelate – da un contratto di lavoro?

Assicurazione Associazioni: il Codice del Terzo Settore

In virtù del loro numero elevato, in supporto alle associazioni esiste una normativa ben specifica, che riguarda esclusivamente l’organizzazione del cosiddetto Terzo Settore. Si tratta di una normativa messa nero su bianco dal Codice del Terzo Settore (Decreto legislativo del 3 luglio 2017 n.117 e ss.mm.ii.), un documento con cui la legislazione italiana ha cercato di rivedere tutta l’organizzazione della disciplina vigente in materia, sia civilistica che fiscale. La portata di questa manovra è stata a dir poco rivoluzionaria: per la prima volta, infatti, la legge ha definito le caratteristiche principali dell’attività di volontariato.

Assicurazione Associazioni: l’assicurazione è un obbligo di legge

Lungi dall’essere soltanto un passatempo, grazie al Codice del Terzo settore l’attività del volontariato ha finalmente ottenuto la dignità amministrativa (e assicurativa) necessaria a un suo corretto svolgimento. In questo modo, sempre per la prima volta nella legislazione italiana, il volontario è stato definito una “persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà” (117/2017, art. 17, comma 2).

In tutela dell’azione di volontariato e più in generale dell’interesse a cui si presta, il Codice del Terzo settore ha istituito due punti chiave:
• in primo luogo l’obbligo per tutti gli Enti di Terzo settore di tenere traccia di un Registro dei volontari (art. 17, c. 1, D.lgs 117/17), su cui segnare tutti i volontari che prestano servizio in forma non occasionale;
• in secondo luogo l’obbligo, per tutti gli Enti di Terzo settore, di stipulare una polizza assicurativa che tuteli tutti i volontari, sia che prestino servizio in modo occasionale che non occasionale, “contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi” (articolo 18, comma 1, D.lgs 117/17).

Non solo, il Codice del Terzo settore ha identificato la copertura assicurativa come “elemento essenziale” (testuali parole) per la stipula di convenzioni tra le Associazioni (ETS) e le amministrazioni pubbliche, ponendo tali coperture a carico proprio delle amministrazioni pubbliche.

Assicurazione Associazioni: le diverse tipologie di Enti del Terzo Settore (ETS)

I campi di intervento delle Associazioni di volontariato sono tanti e anche tanto diversi tra loro, dall’assistenza sociale e sanitaria verso gli anziani (si pensi all’operato in una casa di riposo) o verso le fasce di popolazione più disagiate (come le organizzazioni no-profit che aiutano i migranti), fino all’assistenza agli animali (canili, gattili), alle organizzazioni votate alla difesa dell’ambiente e tutti quei gruppi che sostengono la produzione di attività culturali e/o ricreative. Per questo motivo, al di là dell’obbligo assicurativo, il Codice del Terzo settore ha dato dei confini precisi al perimetro del Terzo Settore, ma soprattutto agli Enti che ne fanno parte, stabilendo in primo luogo quali sono quelli che possono essere considerati nel novero del Terzo Settore (“ETS”, Enti del Terzo Settore”).

Stando a quanto si legge all’art. 4 del Codice, sono considerati Enti del Terzo Settore (ETS):

• le organizzazioni di volontariato (ODV);
• le associazioni di promozione sociale (APS);
• gli enti filantropici;
• le imprese sociali, incluse le cooperative sociali;
• le reti associative;
• le società di mutuo soccorso (SOMS);
• le associazioni riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5, in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.

Assicurazioni Associazioni: i rischi del volontariato

Data la natura così varia e polimorfa delle diverse attività di volontariato, va da sé che anche i rischi a cui si espone un volontario possono essere di vario tipo. Si pensi ad esempio ai volontari di un’associazione di protezione ambientale che, svolgendo campagne di pulizia di un parco o di una piazza, o del giardino di una villa comunale, entrino in contatto con sostanze pericolose, o banalmente che rimangono feriti a causa di alcune strutture difettose. Ancora, si pensi ai volontari di un’associazione di tutela degli animali che vengono morsi o feriti anche involontariamente da un cane ospite della struttura. Ma si pensi anche ai soggetti terzi che, pur senza essere iscritti al Registro dei volontari e non essere volontari non occasionali, partecipando a una manifestazione organizzata dall’Associazione in questione dovessero rimanere vittima di un incidente a causa di mancanze nelle misure di sicurezza adottate.

Assicurazione Associazioni: che cosa copre

Una buona Assicurazione Associazioni ha l’obiettivo di garantire a tutte le Associazioni, indipendentemente dalla loro tipologia o finalità, la tutela del patrimonio sia dai danni che potrebbero essere provocati a terzi (RC Terzi), sia dai danni e infortuni che potrebbero subire i propri collaboratori (RCO) ed associati.
Non solo, alla luce dei rischi a cui è esposto un volontario, è chiaro che alle Associazioni converrà munirsi, per esempio, di una buona Assicurazione Associazioni che includa per esempio una polizza Infortuni e Malattia.
Qualora poi l’organizzazione abbia un’immobile di proprietà o in affitto che svolga la funzione di sede principale dove si riuniscono volontari/collaboratori e dove vengono accolte terze persone sarà fondamentale tutelarla da tutti i danni che potrebbero comprometterne la solidità (incendi, allagamenti, furti, danni al contenuto…), con una polizza Associazioni che includa una garanzia Danni a immobile.
Da non sottovalutare, infine, neanche l’aspetto di fundraising (raccolta di fondi per un progetto, un’istituzione o un’organizzazione) con cui molto spesso queste realtà riescono a finanziarsi e che talvolta può sfociare in contestazioni/contenziosi legali molto costosi. A questo proposito si rivelerà fondamentale anche munirsi di un importante strumento di Tutela legale.

Qual è la migliore Assicurazione per Associazioni

Una buona Assicurazione Associazioni deve necessariamente essere specifica per l’associazione in questione, nonché per l’attività svolta, sia che si tratti di protezione ambientale che di sostegno alle fasce deboli della popolazione. Non solo, deve essere caratterizzata da una forte personalizzazione e con l’attivazione delle garanzie più idonee. Questo non vuol dire necessariamente che deve costare molto, ma semplicemente che deve essere tagliata su misura, un po’ come se fosse un abito sartoriale.

Nello specifico, una buona polizza Assicurazioni garantisce tutela a:
• Associazioni ONLUS
• Associazioni volontariato
• Cooperative sociali
• Associazioni non governative
• Associazioni di promozione sociale

Tutti i prodotti assicurativi per Associazioni

In una buona polizza Assicurazioni sono coperti i danni provocati a terzi (persone, animali, cose) con colpa anche grave durante lo svolgimento della propria attività, in conseguenza di un fatto accidentale verificatosi in relazione ai rischi per i quali è stipulata l’assicurazione. Non solo, l’assicurazione vale anche per la Responsabilità Civile che possa derivare all’Assicurato per danni imputabili a fatto doloso e/o colposo di persone delle quali lo stesso debba rispondere ai sensi di legge.
Per iniziare, quindi, si consiglia l’attivazione di una polizza assicurativa Multirischi che al suo interno abbia già delle coperture modulari che possono essere personalizzate adeguatamente, quali Responsabilità Civile, Danni a Immobile, Tutela Legale, Assistenza, per integrare poi delle polizze come Infortuni e Malattia, ed in alcuni casi anche la Cyber Risk.

In particolare, una buona Assicurazione Associazioni si compone di:
• Responsabilità Civile verso Terzi (RC Terzi);
• Responsabilità Civile operai (RCO), necessaria nel caso ci si avvalga di dipendenti/lavoratori parasubordinati/altri prestatori di lavoro;
• Responsabilità Civile patrimoniale degli organi sociali;
• Tutela legale.

Assicurazione Associazioni: perché scegliere Lokky

È chiaro che quando si parla di Associazioni si fa riferimento a un settore molto delicato, che non include soltanto una vastissima varietà di attività, ma che fa riferimento soprattutto a gruppi e organizzazioni il cui operato ha dei risvolti concreti verso il bene comune della società e, più nello specifico, sulla vita quotidiana e concreta di ognuno di noi.

Per questo Lokky, grazie alla tecnologia e al lavoro dei suoi esperti assicurativi, è in grado di consigliare la copertura adeguata e offrire la soluzione in linea con le aspettative dei clienti, di qualsiasi gruppo e/o Associazione si tratti, anche in termini economici. Le polizze sono infatti personalizzate (e personalizzabili) in tutti i dettagli, al fine di rispondere alle esigenze specifiche di tutti i contraenti e gli Assicurati. Lokky consiglia solo le garanzie prioritarie, evitando le garanzie superflue e quindi permette di mantenere un elevato rapporto qualità/prezzo per le soluzioni proposte.