Dal 28 giugno 2025 l’European Accessibility Act (Direttiva 2019/882) si applica ai servizi e-commerce (oltre ad altri servizi/prodotti consumer). Nel 2026 molte aziende stanno completando audit, accessibility statement e remediation su flussi di vendita, carrello e pagamenti. Per UX/UI e Product Owner è il momento di stabilizzare pattern accessibili e governance con fornitori e marketplace.
- Ambito e obblighi per i servizi e-commerce (dal 2025 in poi)
- Cosa sistemare in prodotto/ux nel 2026 (pattern, QA, statement)
- Fornitori e marketplace: contratti, versioning e gestione dei ticket
Ambito e obblighi per i servizi e-commerce (dal 2025 in poi)
L’EAA armonizza requisiti di accessibilità per servizi al consumatore, tra cui gli e-commerce. Chi vende online deve:
- rendere accessibili i servizi (interfacce, funnel, customer care digitale) secondo requisiti dell’Allegato I;
- pubblicare l’accessibility statement e mantenerlo aggiornato;
- notificare eventuali non conformità alle autorità nazionali dove il servizio è offerto. Alcuni ordinamenti prevedono semplificazioni per microimprese fornitrici di servizi, ma l’obbligo di base per l’e-commerce rimane: il sito/app devono essere fruibili da persone con disabilità.
Cosa sistemare in prodotto/ux nel 2026 (pattern, QA, statement)
Priorità pratiche per i team:
- Pattern accessibili: component library con focus order corretto, label/aria, gestione errori form e contrasto; attenzione a checkout e id-verification.
- QA continuo: integrare test assistive tech (screen reader, tastiera), report di non regressione e metriche (tasso di completamento per utenti con tecnologie assistive).
- Statement e comunicazione: uno statement chiaro (stato di conformità, aree critiche, roadmap) riduce il rischio di reclami; prevedi un canale per le segnalazioni di accessibilità e SLA di risposta.
Queste misure riflettono le linee operative condivise nel 2025 per retailer e provider digitali.
Fornitori e marketplace: contratti, versioning e gestione dei ticket
Molti e-commerce si appoggiano a template, plugin, gateway di pagamento e marketplace: nel 2026 conviene rinegoziare i contratti inserendo:
- obblighi di conformità EAA, SLA per bug di accessibilità e piani di remediation;
- versioning dello statement e changelog delle fix;
- processo ticket condiviso (segnalazione ↔ triage ↔ fix ↔ verifica).
I commentatori legali 2025 ricordano che, offrendo servizi in più Paesi, potresti dover notificare la non conformità a più autorità: serve governance centralizzata.
Il 2026 è quindi l’anno per rendere l’accessibilità parte del prodotto, non solo un progetto: pattern solidi, QA continuo e contratti allineati.